Testo integrale

Articoli 82 comma 3 e 101 comma 8 CTS. Chiarimenti

Testo vigente dal 18/05/2020

Articoli di Nota direttoriale 4314/2020 (1)
  1. Testo integrale Articoli 82 comma 3 e 101 comma 8 CTS. Chiarimenti

m_lps.34.REGISTRO UFFICIALE.U.0004314.18-05-2020

Regione Abruzzo
Dipartimento lavoro-sociale
Direttore: Claudio Di Giampietro
claudio.digiampietro@regione.abruzzo.it;
dpf@regione.abruzzo.it
Servizio di programmazione sociale
Dirigente: Raimondo Pascale
raimondo.pascale@regione.abruzzo.it;
Referente:Katiuscia Di Meo
katiuscia.dimeo@regione.abruzzo.it;

Regione Basilicata
Dipartimento Politiche della Persona
Ufficio Terzo Settore
Dirigente Generale: Ernesto Esposito
ernesto.esposito@regione.basilicata.it
Referente dott.ssa Mariangela Stolfi;
mariangela1.stolfi@regione.basilicata.it;

Regione Calabria
Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche
Sociali
Dirigente Generale: Roberto Cosentino
ro.cosentino@regione.calabria.it
Area Politiche Sociali, Assistenziali, inclusive e
familiari, economia sociale, Volontariato
Dirigente: Rosalba Barone
r.barone@regione.calabria.it

Regione Campania
Direzione Generale per le Politiche sociali e
socio-sanitarie
Direttore generale: Maria Somma
dg.500500@regione.campania.it
UOD Terzo settore, servizio civile e sport
Dirigente: Beatrice Zeuli
beatrice.zeuli@regione.campania.it

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it
Regione Emilia Romagna
Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il
contrasto alla povert� e terzo settore
Dirigente: Monica Raciti
mraciti@regione.emilia-romagna.it
segrspa@regione.emilia-romagna.it
Responsabile promozione e valorizzazione del
ruolo dei soggetti del Terzo settore: Mario
Ansaloni
mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it

Regione Friuli Venezia Giulia
Direzione Centrale Salute, Politiche sociali e
Disabilit�
Direttore Centrale: Gianna Zamaro
salute@regione.fvg.it
Servizio Politiche per il Terzo settore
Responsabile interventi in materia di
volontariato, promozione sociale e servizio
civile: Stefania Cilli
stefania.cilli@regione.fvg.it

Regione Lazio
Direzione Regionale per l'inclusione Sociale
Direttore Regionale: Ornella Guglielmino
oguglielmino@regione.lazio.it
Area Sussidiariet� Orizzontale e Terzo Settore
Dirigente: Tiziana Biolghini
tbiolghini@regione.lazio.it
Area Affari Generali
Dirigente: Raffaele Longo
rlongo@regione.lazio.it;
Funzionario referente: Maria Giuseppa Divona
mgdivona@regione.lazio.it;
direzioneinclusionesociale@regione.lazio.it
fnigro@regione.lazio.it;

Regione Liguria
Dipartimento salute e servizi sociali
Dirigente responsabile: Francesco Quaglia
dirgen.sanita@regione.liguria.it
Settore Politiche sociali, terzo settore,
immigrazione e pari opportunit�

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it

Generale Tel
Dirigente: Maria Luisa Gallinotti
marialuisa.gallinotti@regione.liguria.it
Funzionario referente: Maurizio La Rocca
maurizio.larocca@regione.liguria.it;

Regione Lombardia
Direzione Generale Politiche Sociali, abitative e
disabilit�
Direttore Generale: Giovanni Daverio
giovanni_daverio@regione.lombardia.it
Struttura Interventi e Unit� di Offerta Sociale e
Terzo settore
Dirigente: Davide Sironi
davide_sironi@regione.lombardia.it

Regione Marche
Servizio Politiche Sociali e Sport
Responsabile: Giovanni Santarelli
giovanni.santarelli@regione.marche.it
Contrasto alla Violenza di Genere e Terzo
Settore
Responsabile: Giovanni Pozzari
Giovanni.Pozzari@regione.marche.it

Regione Molise
Dipartimento III Valorizzazione del Capitale
Umano
Direttore Generale: Claudio Iocca
dipartimento3@regione.molise.it.
iocca.claudio@mail.regione.molise.it;
Servizio Programmazione delle Politiche Sociali
Direttore di Servizio: Michele Colavita
michele.colavita@regione.molise.it;

Regione Piemonte:
Direzione Sanit� e Welfare
Direttore: Fabio Aimar
sanita@regione.piemonte.it
Settore: Politiche per i bambini, le famiglie,
minori e giovani, sostegno alle situazioni di
fragilit� sociale

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it

Generale Tel
Responsabile: Antonella Caprioglio
antonella.caprioglio@regione.piemonte.it
Referente: Gaetano Baldacci
gaetano.baldacci@regione.piemonte.it

Regione Puglia
Dipartimento Promozione della Salute, del
Benessere Sociale e dello Sport Per Tutti
Direttore di Dipartimento: Vito Montanaro
direzione.dipartimentosalute@regione.puglia.it
Sezione Inclusione Sociale Attiva e Innovazione
delle Reti Sociali
Dirigente di sezione ad interim: Vito Bavaro
v.bavaro@regione.puglia.it
terzosettore.regionepuglia@oec.rupar.puglia.it

Regione Sardegna
Direzione Generale delle Politiche sociali
Servizio programmazione sociale e
organizzazione
Direttore: Francesca Piras
Servizio terzo settore e supporti direzionali
Dirigente: Savina Ortu
saviortu@regione.sardegna.it;
Funzionario responsabile del Settore RUNTS,
affari legali e istituzionali: Loredana Zedda
lzedda@regione.sardegna.it;

Regione Sicilia
Dipartimento della Famiglia e delle Politiche
Sociali
Regione Sicilia
Dirigente Generale: Maria Letizia Di Liberti
dgsociale@regione.sicilia.it
Servizio 6 - Albi" del Dipartimento della
Famiglia e delle Politiche Sociali
Referente: Antonio Maggio
antonino.maggio@regione.sicilia.it

Regione Toscana
Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it

Generale Tel
Sociale
Direttore: Carlo Rinaldo Tomassini
carlorinaldo.tomassini@regione.toscana.it
Settore Welfare e Sport
Responsabile: Alessandro Salvi
alessandro.salvi@regione.toscana.it
Referente: Stefano Lomi
stefano.lomi@regione.toscana.it

Regione Umbria
Direzione Regionale Salute, Welfare
Organizzazione e Risorse Umane
Direttore: Claudio Dario
cdario@regione.umbria.it
Servizio Programmazione socio-sanitaria
dell'assistenza distrettuale. Inclusione sociale,
economia sociale e terzo settore
Responsabile: Anna Lisa Lelli
alelli@regione.umbria.it

Regione Valle d'Aosta
Dipartimento Sanit�, Salute e Dipartimento
Politiche Sociali
Coordinatrice: Patrizia Scaglia
p.scaglia@regione.vda.it
Politiche per l�inclusione e l�integrazione
sociale
Referente: a.guarda@regione.vda.it;
Katia Zanello
k.zanello@regione.vda.it

Regione Veneto
Direzione Servizi Sociali
Direttore: Fabrizio Garbin
servizi.sociali@regione.veneto.it
Unit� Organizzativa Dipendenze, Terzo Settore,
Nuove Marginalit� e Inclusione Sociale
Direttore: Maria Carla Midena
servizi.sociali@regione.veneto.it

Provincia Autonoma di Trento

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it

Generale Tel
Dipartimento Salute e Politiche Sociali
Responsabile: Giancarlo Ruscitti
dip.salute@provincia.tn.it
Servizio Politiche Sociali
Responsabile: Federica Sartori
serv.politichesociali@provincia.tn.it
ufficio.qualita@provincia.tn.it

Provincia Autonoma di Bolzano
Ufficio Affari di Gabinetto
Direttrice: Judith Notdurfter
judith.notdurfter@provincia.bz.it
Ufficio Relazioni estere e Volontariato
Relazioniestere.volontariato@provincia.bz.it
Roman.Fuchs@provinz.bz.it

Forum Nazionale del Terzo Settore
forum@forumterzosettore.it
direttore@forumterzosettore.it

CSV Net
segreteria@csvnet.it
presidente@csvnet.it
direttore@csvnet.it

e, p.c.
Agenzia delle Entrate
Divisione contribuenti - Direzione centrale
Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non
commerciali
dc.pflaenc@agenziaentrate.it
dc.pflaenc.fcenticollettivi@agenziaentrate.it

Commissione politiche sociali della Conferenza
delle Regioni e delle Provincie autonome
commissionepolitichesociali@regione.molise.it
michele.colavita@regione.molise.it

Oggetto: Artt. 82, comma 3, e 101, comma 8 del Codice del Terzo settore. Chiarimenti.

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
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Sono pervenute a questa Direzione, da parte di alcune amministrazioni regionali e di taluni
stakeholders, alcuni quesiti volti ad ottenere un chiarimento sulla portata e sull'applicazione delle
disposizioni in oggetto richiamate.

Il primo ordine di questioni riguarda le imposte indirette e, segnatamente, il dettato
dell'articolo 82, comma 3 del d.lgs. n.117/2017, nella parte in cui prevede l'esenzione dall'imposta di
registro per gli atti costitutivi e quelli connessi allo svolgimento delle attivit� delle organizzazioni di
volontariato. Nel corso delle interlocuzioni sviluppate da questo Ministero con le amministrazioni
regionali, competenti alla gestione dei registri regionali delle organizzazioni di volontariato, � stato
richiesto se ai sensi del Codice del Terzo settore l'esenzione dall'imposta di registro sugli atti
costitutivi delle associazioni costituite come organizzazioni di volontariato sia applicabile anche nelle
more dell'iscrizione nel RUNTS o, in attesa della sua operativit�, nel registro di cui all'articolo 6 della
legge n.266/1991 considerato che solo a partire da tale momento l'ente acquisisce la qualificazione
soggettiva di ODV, o se nella fase antecedente non debba ritenersi sussistere il presupposto
soggettivo per l'applicazione del beneficio fiscale.

Al riguardo, giova evidenziare come la citata disposizione di cui all'articolo 82, comma 3 del
Codice, introdotta dall'articolo 26, comma 1 del d.lgs. n.105/2018, recante disposizioni integrative e
correttive al codice del Terzo settore, ha riproposto, con pedissequa formulazione, la previsione gi�
contenuta nell'articolo 8, comma 1, della preesistente legge n.266/1991. La volont� del legislatore,
come esplicitato, peraltro, nella relazione illustrativa allo schema del menzionato provvedimento
correttivo, era quella di ripristinare l'esenzione dall'imposta di registro gi� prevista fino al periodo di
imposta 2017, ponendo in tal modo rimedio ad una carenza previsionale contenuta nell'originaria
formulazione del Codice. Sul punto, sotto la vigenza della legge n.266/1991, l'Agenzia delle Entrate
era intervenuta con la circolare n.38/E del 1� agosto 2011, affermando come le ODV possono fruire
dell'esonero dall'imposta di registro prima dell'iscrizione negli appositi registri, avendo l'obbligo di
comunicare all'ufficio locale dell'Agenzia medesima che ha provveduto alla registrazione dell'atto
costitutivo l'avvenuta iscrizione al pertinente registro delle ODV, fatto salvo il recupero delle imposte
non pagate, con relativi interessi e sanzioni, nel caso di mancato perfezionamento dell'iscrizione in
parola.

Sul punto in questione la competente Direzione Centrale Persone Fisiche, Lavoratori
Autonomi ed Enti non Commerciali dell'Agenzia delle entrate con nota del 28 aprile u.s. ha
confermato la persistente attualit� delle indicazioni fornite con la citata circolare del 2011, "atteso
che l'articolo 104, comma 1 del CTS prevede che le disposizioni di cui all'articolo 82 del CTS relative
all'esenzione dell'imposta di registro, si applicano in via transitoria a decorrere dal periodo di imposta
successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, tra le altre, alle ODV iscritte nei registri di cui alla
citata n. 266 del 1991".

Alla luce di ci�, un eventuale diniego dell'esenzione dall'imposta di registro non sarebbe
conforme al contesto normativo sopra esposto, introducendo altres� un elemento di eterogeneit�
applicativa delle disposizioni codicistiche, che si pone in contrasto con il fine perseguito dal legislatore
della riforma, di assicurare ai soggetti del Terzo settore l'uniformit� di trattamento sull'intero
territorio nazionale.

Una seconda questione attiene agli effetti sul patrimonio di un'associazione di promozione
sociale (APS), iscritta in uno dei registri di cui all'articolo 7 della legge n.383/2000, e
contemporaneamente in possesso della qualifica di ONLUS, derivanti dalla volont� dell'ente medesimo,
in sede di adeguamento del proprio statuto ex articolo 101, comma 2 del Codice, di dare efficacia

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immediata a tutte le modifiche statutarie in linea con le nuove disposizioni in materia di associazioni di
promozione sociale anche se queste dovessero risultare incompatibili con le previsioni di cui al d.lgs.
460/1997 e se ci� dovesse comportare quindi la perdita, con effetto immediato, della qualifica di ONLUS
e delle relative agevolazioni. Sul punto, l' Agenzia delle entrate , nella circolare n. 168/E del 26 giugno
1998, ha affermato che la perdita di qualifica equivale, ai fini della destinazione del patrimonio, allo
scioglimento dell'ente; inoltre, nella successiva circolare n. 59/E del 31 ottobre 2007, ha evidenziato che
ove l'ente, pur perdendo la qualifica di ONLUS, non intenda sciogliersi, l'obbligo di devoluzione del
patrimonio ex articolo 10, comma 1, lettera f) del d.lgs. n.460/1997, sia da adempiere limitatamente
all'incremento patrimoniale realizzato nei periodi di imposta in cui l'ente ha fruito della qualifica di
ONLUS. Il Codice del Terzo settore, all'articolo 101, comma 8, prevede che la perdita della qualifica di
ONLUS, a seguito dell'iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) non integra
un'ipotesi di scioglimento dell'ente, ai fini della devoluzione del patrimonio; l'ultimo periodo del comma
prevede inoltre che "le disposizioni che precedono rilevano anche qualora l'iscrizione al Registro unico
nazionale del Terzo settore avvenga prima dell'autorizzazione della Commissione europea di cui al
comma 10". Tale disposizione va letta in maniera coordinata con il comma 3 del medesimo articolo 101,
il quale stabilisce che nel periodo transitorio il requisito dell'iscrizione al RUNTS si intende soddisfatto
da parte degli ETS attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative
di settore. Nel caso di specie, pertanto, l'organizzazione, in quanto iscritta al registro delle APS continua,
anche nel periodo transitorio, ad essere legittimamente considerata come ETS (ai sensi dell'articolo 101,
comma 2 del Codice). Alla medesima organizzazione, in quanto APS, si applicher� al momento
dell'operativit� del RUNTS, la procedura della trasmigrazione di cui all'articolo 54 del Codice, a seguito
della quale, gli uffici regionali e provinciali del RUNTS effettueranno le verifiche dirette ad accertare la
sussistenza dei requisiti per l'iscrizione nel Registro Unico: in pendenza di tali controlli, il soggetto gi�
iscritto nel preesistente registro delle APS continua a beneficiare, per espressa previsione di legge
(articolo 54, comma 4) dei diritti derivanti dalla qualifica di APS. Solo nell'ipotesi in cui l'APS, gi� ONLUS,
al termine dei controlli di cui sopra, non presenti i requisiti per l'iscrizione al RUNTS (nella sezione delle
APS o in altra sezione del RUNTS medesimo) e intenda continuare ad operare ai sensi del codice civile,
scatter� l'obbligo di devoluzione del patrimonio, entro i limiti quantitativi di incremento conseguito
negli esercizi in cui � stato in possesso della qualifica soggettiva legittimante il trattamento di favor.
Tale ipotesi, in linea con la ratio della disposizione contenuta nell'articolo 10, comma 1, lettera f) del
d.lgs. n.460/1997 (poi esplicitata dall'articolo 50, comma 2 del Codice), intesa ad impedire all'ente la
distribuzione del patrimonio, costituito anche in forza di un regime fiscale privilegiato, o la sua
destinazione a finalit� estranee a quelle tutelate dalla normativa di riferimento, � stata ugualmente
condivisa dall'Agenzia delle Entrate con la citata nota del 28 aprile u.s.. Essa ha difatti ribadito che, come
sopra accennato, "l'obbligo della devoluzione si verificher� allorquando - a seguito dei controlli
effettuati, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 54 - non risultino integrati i presupposti per
l'iscrizione nel RUNTS da parte dell'associazione".

IL DIRETTORE GENERALE
Alessandro Lombardi

Documento firmato digitalmente secondo le indicazioni sulla dematerializzazione ai sensi

e per gli effetti degli articoli 20 e 21 del D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 "Codice dell'Amministrazione DFigiitramle"a. to digitalmente da
LOMBARDI ALESSANDRO
C=IT
O=MINISTERO DEL LAVORO E
DELLE POLITICHE SOCIALI

Ministero del Lavoro e delle Politiche DIVISIONE II Pec: dgterzosettore.div2@pec.lavoro.gov.it
Sociali - Direzione Generale del Terzo settore e Via Flavia 6, 00187 ROMA Mail: dgterzosettorediv2@lavoro.gov.it
della responsabilit� sociale delle imprese Tel. 06.4683.5024 www.lavoro.gov.it

Generale Tel

Informazione, non consulenza. Testo ufficiale letto il 27/09/2026. Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Testo di un atto amministrativo ufficiale, non soggetto a diritto d'autore (art. 5, L. 633/1941).