Se non potete recarvi in archivio, molti Archivi di Stato eseguono ricerche per corrispondenza: voi indicate con precisione cosa vi serve, l'archivio vi invia le riproduzioni. Non è una ricerca storica fatta per voi: serve per documenti che avete già individuato.
Quando è possibile
- Solo se l'oggetto è ben delineato e accompagnato da riferimenti archivistici precisi: la segnatura (fondo, busta, fascicolo) che si ricava dagli inventari. Vedi Come cercare negli inventari.
- Se l'oggetto è generico, gli archivi in genere si limitano a segnalare fondi e serie in cui cercare.
- Non si fanno ricerche genealogiche: per stato civile e leva si rinvia al Portale Antenati (vedi Altre fonti).
Cosa scrivere
- Archivio, fondo, busta e fascicolo (segnatura esatta), anni, comune e oggetto in una frase.
- Copia di un documento d'identità e un recapito per le comunicazioni (richiesti, ad esempio, a Lecce, Taranto e Napoli).
- La finalità (studio, ricerca storica senza scopo di lucro) e il numero di unità richieste: alcuni archivi pongono un limite (a Lecce fino a 3 unità documentali per richiesta).
- Il canale: e-mail o PEC dell'archivio (indicate nella scheda); a Lecce anche posta ordinaria indirizzata al Direttore.
Tempi
I tempi dichiarati variano: nel campione consultato il 7 ottobre 2026 Lecce, Taranto e Napoli indicano di norma 30 giorni; Brindisi non dichiara alcun tempo; per Bari, i tempi e gli importi sono rinviati al regolamento dell'archivio.
Costi: la circolare n. 26 del 7 agosto 2026
Secondo la circolare della Direzione generale Archivi del 7 agosto 2026, n. 26, le ricerche per corrispondenza sono servizi aggiuntivi soggetti a rimborso spese. Gli archivi di Bari e di Foggia la applicano già esplicitamente (pagamento con PagoPA, o bonifico per l'estero). Al 7 ottobre 2026 le pagine degli archivi di Lecce, Taranto e Brindisi, aggiornate prima della circolare, non la citavano ancora: da ricontrollare. Prima di far eseguire il lavoro chiedete sempre all'archivio l'importo dovuto, le modalità di pagamento e i tempi.
Differenze da conoscere
- Roma non esegue ricerche di stato civile (rinvio ad Antenati e, per prima del 1870, all'Archivio storico del Vicariato).
- Palermo gestisce le ricerche solo via e-mail all'ufficio ricerche, con un regolamento del servizio 2026.
- Lecce e Bari indicano un limite di tre nominativi per le richieste di stato civile (a Lecce anche per i ruoli matricolari).
- Napoli esegue solo ricerche di tipo inventariale e rinvia, per ricerche approfondite, all'elenco dei professionisti del Ministero.
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