Una riproduzione fatta per studio non autorizza, da sola, a pubblicarla. Le regole cambiano a seconda dello scopo (divulgazione senza lucro oppure finalità commerciali) e da archivio ad archivio.
Il principio
La divulgazione senza scopo di lucro, in modo che le immagini non possano essere riprodotte a scopo di lucro, è libera ai sensi dell'articolo 108, comma 3-bis, del D.Lgs. 42/2004. Le finalità di lucro seguono invece il regime dei decreti ministeriali 161/2023 e 108/2024 (concessione, canoni e corrispettivi). Il Regolamento della sala studio di Bari precisa inoltre che la riproduzione non comporta automaticamente l'autorizzazione a pubblicare.
Cosa chiedono gli archivi (esempi del 7 ottobre 2026)
| Archivio | Per pubblicare senza scopo di lucro |
|---|---|
| Lecce | Divulgazione libera, ma occorre la comunicazione alla Direzione con apposito modulo; citare la segnatura esatta e «su concessione del Ministero della cultura»; consegnare una copia della pubblicazione (cartacea o digitale). |
| Roma | È libera la divulgazione senza scopo di lucro; le altre finalità richiedono concessione. |
| Foggia | Senza scopo di lucro basta una comunicazione (giornali e periodici scientifici, accesso aperto); a scopo di lucro autorizzazione con marca da bollo da 16 euro e corrispettivo. |
| Brindisi | Per pubblicare in facsimile serve l'autorizzazione del Direttore con domanda in bollo e pagamento dei diritti del D.M. 108/2024; indicare segnatura, «su concessione del Ministero della Cultura» ed estremi dell'autorizzazione; consegnare tre copie. |
| Bari | Citare l'istituto e la segnatura; le finalità lucrative sono soggette al regime del D.M. 108/2024. |
| Taranto, Palermo, Torino, Cagliari | Hanno una pagina o un modulo dedicati («Autorizzazione a pubblicare», «Interesse a pubblicare»), il cui contenuto non è stato letto: non verificato. |
La tabella mostra che la procedura non è uniforme: prima di pubblicare, leggete la pagina del vostro archivio e, nel dubbio, scrivete per chiedere quale procedura si applica al vostro caso.
Come citare
- Indicate sempre l'Archivio di Stato e la segnatura esatta del documento (fondo, busta, fascicolo).
- Usate la formula richiesta dall'archivio (ad esempio «su concessione del Ministero della cultura») e, se previsti, gli estremi dell'autorizzazione.
- Per gli strumenti di ricerca (gli inventari) citate l'istituto e l'inventario consultato, con la data di consultazione.
Dati personali e diritto d'autore
I documenti possono contenere dati personali: rispettate la riservatezza (le dichiarazioni di riproduzione e pubblicazione ne fanno obbligo) e il diritto d'autore, anche per fotografie, disegni e testi più recenti.
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