Non esiste un «fondo delle bande»: le bande musicali comunali erano di norma istituzioni del comune (o di società private) e lasciano tracce nei fondi dell'amministrazione che le controllava, le autorizzava o le finanziava. Questa guida elenca dove guardare, con le indicazioni verificate su inventari reali e quelle ancora da verificare.
Perché le bande stanno nei fondi dell'amministrazione
La banda lascia carte quando qualcuno la controlla, la autorizza o la finanzia: istituzione o scioglimento, nomina del maestro, divise (approvazione dei figurini), sussidi, contrasti tra bande o con l'amministrazione, partecipazione a feste e cerimonie, licenze per concerti, ordine pubblico durante le processioni.
Fino all'Unità (1860-61)
| Fondo | Cosa può contenere | Stato |
|---|---|---|
| Intendenza (nel Mezzogiorno), serie «Affari generali e particolari dei Comuni» | Elenchi delle bande dei comuni, autorizzazioni, sussidi, organici. Esempio verificato: nell'inventario dell'Intendenza di Terra d'Otranto (Archivio di Stato di Lecce) la serie «Amministrazione comunale» ha una sottoserie «Bande musicali», con un fascicolo «Bande musicali nei singoli comuni (stato nominativo)» per gli anni 1838-1853. | Verificato su un inventario |
| Equivalenti negli altri Stati preunitari (Delegazioni, Governi provinciali, Intendenze generali...) | La denominazione cambia con lo Stato di appartenenza; l'archivio competente è quello della capitale dello Stato preunitario o della provincia storica, non sempre quello del comune attuale. | Da verificare |
| Archivio notarile | Convenzioni di banda, contratti con i maestri, acquisto di strumenti, lasciti. Segnalato in un archivio pugliese: protocolli di un notaio con atti intitolati «Convenzione di Banda Musicale» (anni 1866 e 1873). | Segnalato da fonti locali, da riverificare sull'inventario |
| Congregazioni religiose soppresse, confraternite, cappelle musicali | Musicisti e cappelle musicali; l'origine di molte bande di paese è legata alle feste religiose. | Da verificare |
Regno d'Italia (1861-1922)
| Fondo | Cosa può contenere | Stato |
|---|---|---|
| Prefettura, affari generali e «Affari speciali dei Comuni» | Fascicoli per comune: «Banda musicale», approvazione delle divise, nomina del maestro, sussidi, scioglimenti. Esempi verificati: a Bergamo una serie «Bande musicali» con atti sull'uso delle uniformi e l'approvazione dei figurini di sette corpi bandistici (1897-1900); a Salerno fascicoli come «Divisa per la Banda municipale» (1884) e la richiesta di riconoscimento della divisa di una banda privata (1883); a Lecce, nella serie dei «Comuni del tarantino» (1862-1923), fascicoli «Banda musicale» di singoli comuni. | Verificato su inventari |
| Archivio storico comunale (presso il comune o in deposito all'Archivio di Stato) | Delibere del consiglio e della giunta, bilanci con le spese per la banda, contratti con il maestro, regolamenti della banda, carteggio sulle feste patronali. Esistono archivi storici comunali in deposito agli Archivi di Stato di Brindisi e Foggia; per gli altri comuni chiedere al comune o all'Archivio di Stato della provincia. | Esistenza dei depositi verificata; contenuto sulle bande da verificare |
| Prefettura, Gabinetto | Musiche militari per feste civili e religiose (richieste e concessioni di banda), onoranze, ordine pubblico, contrasti tra comuni per la banda. Segnalato nell'inventario di Lecce. | Segnalato da fonti locali, da riverificare |
| Questura e pubblica sicurezza | Licenze per concerti, processioni e feste; rivalità tra bande. I fondi «Questura» esistono negli Archivi di Stato; il contenuto sulle bande non è verificato. Attenzione ai falsi positivi: qui «banda» è quasi sempre criminale. | Da verificare |
| Congregazioni di carità, Opere pie, ECA | Sussidi, legati, orfanotrofi e ospizi con banda interna. A Lecce sono online decine di inventari di Congregazioni di carità di singoli comuni. | Esistenza degli inventari verificata; voci sulle bande da verificare |
| Scuole e istituti di musica | Scuole civiche e istituti musicali; a Lecce l'inventario della Prefettura ha una voce «Istituti vari di musica - Bande musicali». | Verificato su un inventario |
| Società di mutuo soccorso e circoli | Molte bande nascono da società operaie; i loro sussidi compaiono nella classificazione dei comuni (vedi sotto). | Da verificare |
| Teatri | Negli inventari delle prefetture compaiono fascicoli «Teatro» accanto a «Banda musicale»: stagioni, regolamenti, orchestre. | Segnalato da fonti locali, da riverificare |
Periodo fascista (1922-1943)
| Fondo | Cosa può contenere | Stato |
|---|---|---|
| Prefettura, serie II, versamenti 1923-1941 | Fascicoli «Banda musicale» o «Banda comunale» per comune, sussidi dei podestà. Esempio verificato nell'inventario della Prefettura di Taranto (vecchio classario): categoria «15/1 Banda musicale» per un comune, con documenti del 1957. Per Lecce altri fascicoli (1924-1940) sono segnalati da fonti locali. | Verificato (Taranto); Lecce da riverificare |
| Prefettura, Gabinetto | Direttive sulle bande, «complessi bandistici» della provincia. | Segnalato da fonti locali |
| Archivio comunale (podestà) | Delibere podestarili su banda, divise, concerti per le ricorrenze. | Da verificare |
| Opera nazionale Dopolavoro, Gioventù italiana del Littorio, Partito nazionale fascista | Bande e fanfare del dopolavoro o giovanili. A Lecce è online l'inventario del Commissariato provinciale per la gioventù italiana; il contenuto sulle bande non è verificato. Per OND e PNF: cercare nell'Archivio Centrale dello Stato e negli archivi comunali. | Da verificare |
Dopoguerra (dal 1945)
| Fondo | Cosa può contenere | Stato |
|---|---|---|
| Prefettura, serie II, versamenti del dopoguerra | Sussidi, riconoscimenti, «Bande musicali» per comune. Il vecchio classario di Taranto resta in uso con la stessa categoria 15/1 fino agli anni cinquanta. | Verificato a Taranto |
| Archivi comunali e archivi della banda | Verbali, finanziamenti, convenzioni con associazioni bandistiche. | Da verificare |
| Tribunali (registri delle associazioni, statuti) | Iscrizione delle associazioni bandistiche, riconoscimento giuridico. | Da verificare |
I titolari di classificazione delle prefetture nel dopoguerra non sono stati verificati.
Come si chiamano le voci: le classificazioni storiche
Il titolario Astengo (1897) è la classificazione ministeriale uniforme per gli archivi dei comuni (circolare del Ministero dell'Interno del 1° marzo 1897): 15 categorie. Non esiste una classe autonoma «Banda musicale»: la collocazione dipendeva dalla scelta del singolo comune. Le categorie dove più probabilmente si trovano tracce di una banda sono: «Amministrazione» (classe «Istituti diversi amministrati dal Comune»), «Opere pie e beneficenza» (classe «Società operaie e di mutuo soccorso - Sussidi»), «Governo» (classe «Feste nazionali, commemorazioni»), «Culto» (processioni e feste religiose), «Istruzione pubblica», «Oggetti diversi» (classe unica) e «Sicurezza pubblica» (classe «Teatri e intrattenimenti pubblici»). Le classi di collocazione sono indicazioni da verificare: il titolario non nomina le bande.
Classificazioni trovate negli inventari delle prefetture e delle intendenze (diverse dall'Astengo, con numerazione propria per ogni prefettura):
- Lecce, Prefettura serie II (Comuni): titolo 44 «Banda musicale» (verificato nella colonna «classificazione originale» di un inventario).
- Taranto, Prefettura serie II (vecchio classario): categoria 15/1 «Banda musicale» (verificato).
- Lecce, Intendenza di Terra d'Otranto: serie «Amministrazione comunale», sottoserie «Bande musicali» (verificato).
- Lecce, Prefettura prima serie, settimo versamento: «Istituti vari di musica - Bande musicali» (verificato).
- Bergamo, Prefettura (uffici amministrativi): serie «Bande musicali» (verificato).
- Salerno, Prefettura seconda serie: fascicoli «Divisa per la Banda municipale», senza titolo di classificazione in colonna (verificato).
Il numero di titolo o di categoria cambia da prefettura a prefettura: non cercate «44» o «15/1» in un altro archivio aspettandovi lo stesso significato.
Province storiche: l'archivio competente può essere un altro
Prima della costituzione di alcune province i comuni facevano parte di province diverse. Esempio verificato: la provincia di Taranto è nata nel 1923 e quella di Brindisi nel 1927; i fondi anteriori dei comuni tarantini (la serie «Comuni del tarantino», 1862-1923) e della gran parte dei comuni brindisini (diciotto, mentre due appartenevano alla Terra di Bari) sono conservati dall'Archivio di Stato di Lecce e, per i due comuni brindisini, da quello di Bari. Il principio vale ovunque: per i documenti anteriori ai cambi di provincia verificate dove si trova il fondo.